19 Novembre 2001

“Ricordo che ero emozionato. E ricordo il posto e l’ufficialità della cosa”

“Per me Gruppo R erano un gruppetto di ragazzi che credeva in quello che stava facendo, che lo aveva fatto per del tempo sotto una “tettoia” a fianco alla chiesa dell’ospedale dei Colli…che poi si erano spostati a Vigodarzere…e adesso erano in centro storico da un notaio…forse volevano creare qualcosa di importante… sicuramente ci credevano”

“Ricordo solo che era buio, che il notaio ci ha fatto aspettare un bel po’. Mi sentivo, forse anche gli altri, come in attesa di una prova di abilità. Tutto si è svolto tra formalità e battute per stemperare la serietà del momento. Poi tutti al bar, per cosa non ricordo”


“Era freschino e buio. Tanta curiosità e sensazione di andare a fare un qualcosa di importante


Di queste testimonianze e di questi ricordi mi hanno colpita due cose: il buio e la sensazione di andare a fare qualcosa di importante.

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Alta Formazione: camminare, partecipare, esserci.

Abbiamo chiesto ad un collega e socio della nostra cooperativa, Carlo, di raccontarci il suo percorso di Alta Formazione: un percorso promosso dal nostro gruppo, Gruppo Polis, della durata di tre anni, che si pone l’obiettivo di costruire un sistema cooperativo consapevole che sappia costruire la propria azione imprenditoriale partendo da tratti essenziali di inclusività e condivisione, generative di nuove forme di
collaborazione e partnership strategiche sempre più forti.

A Giugno si è concluso il primo anno, tra incontri in presenza e incontri online e abbiamo pensato di lasciar voce alla sua esperienza, alle motivazioni e alle riflessioni su questo percorso.

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Percorso di innovazione: un “gestionale” in Remix.

La nostra cooperativa è composta dalla parte A, servizi socio-assistenziali, e dalla parte B, che comprende attività produttive finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro delle persone in situazione di svantaggio.
Quest’area della cooperativa, Remix, rappresenta un pilastro per la nostra realtà e, in questo periodo, sta affrontando e ha affrontato diverse sfide; tra queste ha intrapreso un importante percorso di innovazione, con l’obiettivo di migliorare i processi produttivi ma anche arricchire ulteriormente le attività con nuove prospettive.
Il percorso ha richiesto e individuato nuove professionalità e nuove collaborazioni, tra cui anche un’ingegnere gestionale, Giorgia, che ha deciso di raccontarci la sua “scelta professionale” e il suo lavoro in Remix.

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La Bussola: tra distanze di sicurezza e prossimità sociale

Durante quest’emergenza sanitaria nel nostro centro diurno “La Bussola” non ci siamo mai fermati.

Questo Aprile 2020 è stato il mese del nostro 15esimo compleanno, ma anche un mese di grossi cambiamenti, domande, riorganizzazioni, chiusure anticipate e riaperture straordinarie.

Un mese di mascherine con meno sorrisi “a trentasei denti” ma di nuovi sorrisi luminosi trasmessi con gli occhi, un mese di metri di distanza ma di parole e battute che avvicinano, di routine sconvolte ma anche di nuovi equilibri ritrovati.

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Percorsi occupazionali e nuove opportunità.

S. ha 37 anni, viene dalla Nigeria e ha 3 figli. Da due anni il padre dei bambini non è più presente nella vita della famiglia. S. è in Italia dal 2001 e ha lavorato come cameriera ai piani e collaboratrice domestica. Da fine 2018 è inserita al’interno del Laboratorio Occupazionale Protetto gestito dalla Cooperativa Gruppo R con gli obiettivi di migliorare la lingua italiana e reinserirsi nel mondo del lavoro, tenendo in considerazione le attitudini e le poche esperienze pregresse. Dall’inizio dell’inserimento ad oggi S. ha svolto attività di assemblaggio e ha partecipato a corsi di formazione quali il corso di italiano, addetta alle pulizie, sicurezza, e a momenti individuali, utili per poterle fornire tutti quegli strumenti indispensabili per un nuovo inserimento lavorativo nel mercato del lavoro. Con gli operatori ha steso un nuovo cv, ha svolto role playing di colloqui di lavoro, ha approfondito i pre-requisiti richiesti dal mondo del lavoro in Italia. S. ha dimostrato motivazione, impegno e voglia di rimettersi in gioco e l’equipe del Laboratorio Occupazionale Protetto ha preso contatti con una cooperativa che gestisce dei b&b a Padova e ha accompagnata S. a fare un colloquio conoscitivo. Da settembre inizierà un tirocinio come addetta alle pulizie per sei mesi.

Ha concluso in questi giorni il suo progetto e ha lasciato un messaggio agli operatori del servizio.

“Ciao Gruppo R, scrivo per salutarvi e ringraziarvi. Mi è piaciuto tanto lavorare con voi e voglio ringraziarvi per tutto ciò che avete creato. Siete stati sempre gentili con me e non mi avete mai fatto sentire con un colore della pelle diverso. Per voi siamo tutti uguali. Ogni mattina al mio arrivo mi salutate e scherzate con me. Mi assegnate un lavoro, preoccupandovi sempre che sia adatto a me, chiedendomi se lo sento adatto o sia troppo difficile. Se sbaglio nessuno urla; solo correzioni e aiuti per lavorare correttamente.

Voglio ringraziare Alberto, Carlo, Andrea, Angela, Fabio e Michela ora che ho concluso il mio percorso. Mi mancherete tantissimo. Vi ringrazio anche perchè mi avete aiutato a cercare e trovare un nuovo lavoro, che mi piace moltissimo.

Vi bacio”

PNL: percorsi di inserimento lavorativo

Abbiamo chiesto a M. di raccontarci la sua esperienza e il suo percorso in PNL, uno dei nostri servizi di tipo B che si occupa di inserimento lavorativo per persone in situazione di svantaggio. Un servizio poco conosciuto, che non fa molto parlare di sé ma che è una grande ricchezza per la nostra cooperativa: un servizio che si pone l’obiettivo di offrire nuove opportunità, svolgendo attività  produttive finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con svantaggi fisici o psichici, ex detenuti, persone uscite da percorsi di fuoriuscita dalle dipendenze, persone che per altre condizioni personali come età, poche competenze e fragilità non certificate sono poco appetibili per il mercato. Il servizio si realizza in tre strutture e si occupa di attività di assemblaggio e logistica per aziende del territorio, offrendo opportunità di lavoro ma rispondendo anche ai bisogni ed alle esigenze espressi da cittadini svantaggiati sia in ambito lavorativo ma anche di partecipazione attiva e autodeterminazione. M. non è abituato a parlare di sé ma ha deciso di condividere con il suo operatore di riferimento, Daniele, alcuni aspetti del suo percorso in PNL e della sua storia.

Come mai sei arrivato in PNL? Nel tempo ho avuto delle difficoltà a mantenere i lavori più impegnativi e questo ha portato la mia situazione clinica a peggiorare velocemente. In quel periodo l’assistente sociale mi ha proposto un percorso in un centro occupazionale diurno (COD) e, una volta valutato il mio rendimento, dopo un anno, hanno deciso di passarmi al CLG (Centro Lavoro Guidato) e successivamente proposto per lavori in cooperativa o aziende. Dopo un lungo periodo in cooperativa si è presentata l’occasione di effettuare un tirocinio in PNL tramite l’assistente sociale del Centro di Salute Mentale. Continua a leggere PNL: percorsi di inserimento lavorativo

Ricerca di…reti.

C’è una parte un pò nascosta del nostro lavoro nel Laboratorio Occupazionale, una parte a volte difficile da far conoscere e spiegare all’esterno, una parte a volte molto complessa e faticosa ma centrale rispetto agli obiettivi che il nostro servizio si pone: la costruzione di inserimenti lavorativi nel mercato libero.

Tante le ore di ricerca e di telefonate, tante le porte chiuse perchè non si conosce il nostro lavoro o la nostra realtà, tante le paure dall’esterno nell’intraprendere collaborazioni con servizi che offrono opportunità a persone fragili. E’ difficile spesso spiegare a coloro che offrono lavoro nel mercato libero che un “tirocinio” può essere anche per loro un’opportunità, dove non ci sono vincoli; far capire che noi ci siamo per accompagnare queste persone e che abbiamo avuto modo di conoscerli, che il progetto continua e che collaborazione e monitoraggio sono per il nostro lavoro all’ordine del giorno.

Difficile si..ma non impossibile. Per questo motivo vogliamo oggi raccontarvi, con gli occhi e il cuore di un operatore, una di quelle volte in cui sono più le soddisfazioni che le criticità, dove abbiamo cucito relazioni, costruito nuove reti e percorso nuove strade…insieme!

“Voglio raccontarvi una parte del nostro lavoro, del mio lavoro, spesso faticoso e non certo lineare, ma altrettanto dinamico e appagante; voglio raccontarvi l’esperienza di un inserimento lavorativo dal mio punto di vista, dal punto di vista di un operatore, di chi propone questa esperienza a persone fragili e poi le supporta, di chi prova a far capire che è arrivato il momento di provarci e che c’è un’occasione da cogliere.

In poche righe voglio riattraversare il percorso di Cristian, al quale dopo quasi 8 mesi all’interno del Laboratorio è stata fatta la proposta di un inserimento come tirocinante c/o un allevamento di asini. Continua a leggere Ricerca di…reti.

Il mio futuro qui.

Oggi vogliamo raccontare la storia di B, una ragazza nigeriana che ha deciso di ripensare al suo viaggio e al suo paese, di raccontarci il suo presente e di condividere con noi il progetto del suo futuro.  Un paese difficile e contraddittorio, un presente con ostacoli e sfide, un futuro di speranze e desideri. Una storia che ancora una volta ci fa riflettere sul tema dell’accoglienza e sull’importanza di aprirsi al “diverso”, che ci permettere di conoscere “l’altro”, colui che viene da lontano ma che con il passare del tempo ci è sempre più vicino.

“Sono B. e sono arrivata in Sicilia nell’ottobre del 2015. Poco dopo esser sbarcati sull’isola, ci hanno subito messo su un autobus e siamo stati mandati direttamente a Padova: qui Continua a leggere Il mio futuro qui.

Il Laboratorio Occupazionale Protetto Gruppo R

Storie di vita, storie che si intrecciano con un mercato del lavoro sempre più complesso e precario. Storie che non perdono la speranza e continuano a credere e cercare in qualcosa di diverso e possibile. Molti i pezzi di vita che si possono incrociare nel nostro Laboratorio Occupazionale Protetto , un’opportunità di inserimento lavorativo e di educazione socio-lavorativa che vuole supportare le persone in situazione di disagio per migliorare le loro condizioni di vita.

Qui di seguito la storia di O. e di V., due lavoratori del Laboratorio che hanno deciso di raccontarsi e di condividere con noi alcune difficoltà che la vita ha loro presentato ma anche le loro nuove speranze. Continua a leggere Il Laboratorio Occupazionale Protetto Gruppo R