Il mio futuro qui.

Oggi vogliamo raccontare la storia di B, una ragazza nigeriana che ha deciso di ripensare al suo viaggio e al suo paese, di raccontarci il suo presente e di condividere con noi il progetto del suo futuro.  Un paese difficile e contraddittorio, un presente con ostacoli e sfide, un futuro di speranze e desideri. Una storia che ancora una volta ci fa riflettere sul tema dell’accoglienza e sull’importanza di aprirsi al “diverso”, che ci permettere di conoscere “l’altro”, colui che viene da lontano ma che con il passare del tempo ci è sempre più vicino.

“Sono B. e sono arrivata in Sicilia nell’ottobre del 2015. Poco dopo esser sbarcati sull’isola, ci hanno subito messo su un autobus e siamo stati mandati direttamente a Padova: qui Continua a leggere Il mio futuro qui.

Progetto Accoglienza Casa Buon Samaritano

A Maggio il Comune di Legnaro ha deciso di parlare di noi…e del nostro progetto di accoglienza presso “Casa del Buon Samaritano”!

“Sono undici le persone che sono accolte presso la Casa del Buon Samaritano, a Volparo. I ragazzi, la cui età varia tra i diciannove i trent’anni, sono richiedenti protezione internazionale che hanno trovato ospitalità grazie alla Cooperativa “Gruppo R”, che da oltre quindici anni lavora nell’ambito della marginalità e dell’accoglienza di migranti sul territorio di Padova e provincia.

Gli inquilini della Casa del buon Samaritano sono originari del Senegal, della Nigeria, del Gambia e della Guinea Bissau e sono tutti in attesa di sapere se gli sarà riconosciuta la forma di protezione internazionale che hanno richiesto.

Il progetto di accoglienza è attivo dal 2015 e in questi due anni alcuni ragazzi hanno terminato il loro percorso e sono già usciti dal progetto trovando una soluzione abitativa autonoma e un lavoro. In questo periodo è stata fondamentale la collaborazione tra la Cooperativa, l’amministrazione comunale e la Parrocchia.

I ragazzi, dal momento che sono inseriti nel progetto, sono costantemente seguiti dagli operatori della Cooperativa, sono iscritti ai corsi di italiano e cercano opportunità relazionali e occupazionali.

Pochi mesi fa il Comune di Legnaro e la Cooperativa Gruppo R hanno concordato un protocollo di volontariato, grazie al quale alcuni dei ragazzi hanno la possibilità di inserirsi sul territorio e di ambientarsi in un contesto sociale per loro totalmente nuovo, facendo un’attività di manutenzione delle aree verdi del Comune o di raccolta immondizie, sotto la supervisione di un operatore.

Questa attività a titolo gratuito è un modo per restituire alla comunità l’ospitalità ricevuta.

Altri ragazzi sono stati impegnati in un volontariato presso una “fattoria sociale”, due mattine a settimana; per altri ancora, invece, è stato attivato un tirocinio formativo presso la stessa Cooperativa “Gruppo R”; altri infine sono alla ricerca di un’opportunità nel mondo del lavoro.

La Cooperativa Gruppo R ha aderito alla Carta della Buona Accoglienza, un documento nazionale del Ministero dell’interno, ANCI e Allenaza Cooperative Italiane, che promuove la micro-accoglienza e i progetti di integrazione fattiva: questa è l’unica strada per integrare realmente e dare spazio alle peculiarità di ciascuno.

I responsabili della Cooperativa stanno preparando un incontro aperto al pubblico anche con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale e della parrocchia: questo potrà essere un momento di festa nel quale conoscere più da vicino la realtà dell’accoglienza e i ragazzi.

tratto da “Notiziario del Comune di Legnaro” del mese di Maggio.

 

Un nuovo vestito per “La Bussola”.

Martedì 16 maggio si è svolto un incontro formativo e di condivisione con operatori e volontari del nostro Centro La Bussola, figure fondamentali per il servizio e stimolo per migliorare e cambiare.
Si vuole infatti insieme cucire un “nuovo vestito”, su misura, per La Bussola, partendo dai cambiamenti che già il servizio sta affrontando, mettendo al centro la partecipazione attiva dei suoi ospiti, affrontando nuove sfide e seminando responsabilità condivise.
Questo è stato possibile anche grazie a Debora, che ci ha aiutato in questo lavoro mettendo il “vecchio” vestito della Bussola e raccontandosi; partendo dalla sua nascita, dall’idea di Emanuela e di chi con lei ha reso possibile l’apertura di questo servizio, per poi passare ai ricordi del suo primo e unico utente il giorno di apertura, ai timori e alle sfide affrontate, guardando il contesto in cui sarebbe nata e cresciuta. Attraversando e riprendendo le soddisfazioni e i traguardi raggiunti grazie all’impegno, la passione e la partecipazione di operatori e volontari e delle tante relazioni nate e coltivate quotidianamente.  Un viaggio nel tempo che ha permesso di mettere il focus sull’obiettivo del nostro servizio che non vuole rispondere solo ai bisogni primari ma anche a quelli secondari, ponendo l’accento sul tema dell’autonomia, della relazione e dell’integrazione.

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Un luogo sicuro, che cambia.

Oggi vi raccontiamo la storia di C., utente della Bussola da più di un anno, che ha deciso di renderci parte della sua esperienza al nostro centro diurno. Il Centro è spesso vissuto dagli ospiti come un punto di riferimento, un luogo sicuro e stabile che permette di prendere del tempo per sè e prendersi cura di sè, allontanare i pensieri, riprendere a fare cose che la vita di strada non ha più permesso, scoprire o riscoprire passioni e abilità.

“Le mie difficoltà sono iniziate qualche anno fa, quando a seguito di alcune problematiche ho passato un periodo buio della mia vita in cui sono finito a dormire all’asilo notturno e a mangiare alle cucine popolari. Io ho un carattere un po’ particolare e in posti come le cucine popolari vedevo persone che avevano comportamenti aggressivi, inadeguati, qualcuno che se la prendeva con i più deboli e rischiavo di arrabbiarmi e di far emergere i lati più negativi di me. Per questi motivi i servizi sociali mi hanno proposto di frequentare il centro diurno “La Bussola”. Non sapevo nemmeno cosa fosse “questa Bussola”, però l’assistente sociale mi aveva assicurato che qui avrei potuto trovare un posto dove poter stare dalle 12.00 fino alle 16.00, mangiare, conoscere persone e guardare la tv. Continua a leggere Un luogo sicuro, che cambia.

Un Grazie dal cuore…al cuore!

Oggi vogliamo condividere con voi un grazie dal cuore…al cuore. Un grazie che permette di attraversare il Laboratorio Occupazionale di Gruppo R e di conoscere il lavoro, la passione e, come in questo caso, l’affetto che lo abitano. Una lettera di saluto e di ringraziamento che un utente ha deciso di scrivere agli operatori del servizio come conclusione del suo percorso.

“A voi un grazie, che seppure non contiene a pieno la densità delle emozioni che provo, rende almeno in parte l’affetto che vi serbo. Continua a leggere Un Grazie dal cuore…al cuore!

8 Marzo 2017 – Dalla parte delle donne.

A partire da oggi, fino a dicembre 2017, Gruppo Polis promuove un’iniziativa a sostegno di Casa Viola, la nostra Casa che accoglie donne vittime di violenza e i loro bambini.

In occasione della Giornata Internazionale della donna, da oggi 8 Marzo, saranno quasi 40 i negozi e le librerie di Padova e provincia che prenderanno una posizione chiara e precisa: quella di aiutare le donne vittime di violenza. Continua a leggere 8 Marzo 2017 – Dalla parte delle donne.

Storie…in aula!

A distanza di qualche mese il responsabile del servizio Richiedenti Asilo di Gruppo R, Andrea Rigobello, vuole raccontare l’esperienza che lo ha visto protagonista nelle aule dell’Università di Padova, con altri colleghi, Francesca Cimino e Massimiliano Masin. Un’esperienza che ha dato la possibilità di portare uno dei nostri servizi a “lezione” con molti studenti, per poter fare un po’ di Informazione a contrasto di quella dis-informazione che spesso viene sparpagliata e crea solo confusione su questo importante tema.  Continua a leggere Storie…in aula!

“Dottore, sono un violento?” Storia di C.

Una storia raccolta dal Servizio Uomini Maltrattanti di Gruppo Polis.

C. mi chiama perché la moglie, che è venuta a conoscenza del servizio, lo invita a prendere i contatti con noi. Lui accetta, anche se fin dal primo contatto telefonico mi dice che non è convinto, ma lo fa per lei.

Il giorno del primo colloquio si presenta puntuale; è un uomo alto e abbastanza robusto, e mi ripete subito che non è convinto di questa soluzione, ma dato che hanno provato tante soluzioni senza risultati e lui non vuole perdere sua moglie, ha deciso di provare anche questa.

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25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

In una giornata così importante come quella di oggi, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, vogliamo raccontare la storia di M., già pubblicata nel libro “Luci”  di Gruppo Polis, a cura di F. Boccaletto.

Vogliamo dare spazio alla storia di una donna che ha saputo dire NO alle violenze che subiva da anni e che ha voluto riappropriasi dei suoi sogni e della sua vita, dopo tanta paura e sofferenza. A vederla sembra una donna fragile ma in realtà è una donna forte e coraggiosa, che ha deciso di ribellarsi alle violenze di un marito che non la meritava ma che ancora oggi porta i segni di un passato di maltrattamenti. Una donna che abbiamo avuto la fortuna di incontrare e accogliere nei nostri servizi, che ha arricchito di storia e speranza la nostra “Casa Viola” e che ha deciso di raccontarsi.

“Del passato porto ancora i segni. Soprattutto dal punto di vista psicologico. Non potrò mai dimenticare: il dolore probabilmente mi resterà incollato addosso per sempre, ma quel che conta è che ne sono uscita e ora sono qui a parlarne. Continua a leggere 25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Di Pane in Meglio 2016

Anche quest’anno Gruppo Polis presenta l’iniziativa “Di pane in meglio”, un’iniziativa che vuole far conoscere al territorio padovano il nostro centro diurno per persone senza fissa dimora e grave marginalità sociale “La Bussola” e raccogliere fondi per questa realtà.

Lo scorso week end ci hanno accolto le parrocchie e i tanti volontari di Sacro Cuore, Taggì di Sopra, Codiverno, Sacra Famiglia, Rubano, Montà, Sarmeola di Rubano, Altichiero e Torre.

Sabato e Domenica prossima invece ci potrai trovare nelle parrocchie di Saletto di Vigodarzere, San Tommaso di Albignasego, Casalserugo, Cristo Re, Legnaro, Taggì di Sotto, Madonna Pellegrina, Mellaredo di Pianiga.

Due week end di solidarietà, in cui decidere di assaporare il valore di un bel gesto e il gusto di un buon pane!

Una pagnotta di Pane che è simbolo di semplicità e condivisione in cambio di una donazione per un servizio che risponde a bisogni di prima necessità di una quarantina persone. Un luogo che racchiude storie e vite diverse, cammini faticosi ma che non hanno perso la speranza di intraprendere e conoscere strade migliori.

Proprio come ci racconta M. ospite della Bussola, che ha deciso di condividere con noi un pezzetto di strada percorsa e la strada che c’è da percorrere ogni giorno.  Continua a leggere Di Pane in Meglio 2016